Normative

Normative Solar Control

DPR 59/09 attuativo al DLgs 192/05

Il 25 Giugno 2009 è entrato in vigore il DPR 59/09, che introduce il nuovo quadro di disposizioni obbligatorie(requisiti sull’efficienza energetica degli edifici) che sostituiscono le indicazioni “transitorie” dell’Allegato I del DLgs311/06.La storia del D.P.R. 59/09 inizia a livello di Comunità Europea con le indicazioni contenute nella direttiva 2002/91/CE“Rendimento energetico nell’edilizia”, seguita dalla direttiva 2006/32/CE “Efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici”.L’Italia recepisce queste due direttive pubblicando diversi decreti legislativi, il 192/2005 , integrato dal 311/2006. L’ultimo è il Decreto del Presidente della Repubblica n° 59 del 2 aprile 2009, entrato in vigore il 25 Giugno 2009, come regolamento di attuazione dell’art. 4 DLgs 192/2005. All’interno di questo DPR 59 vengono definiti “Sistemi filtranti: pellicole polimeriche autoadesive applicabili su vetri, su lato interno o esterno, in grado di modificare uno o più delle seguenti caratteristiche della superficie vetrata: trasmissione dell’energia solare, trasmissione ultravioletti, trasmissione infrarossi, trasmissione luce visibile”.

UNI EN 410

Vetro per edilizia – Determinazione delle caratteristiche luminose e solari delle vetrate.La norma specifica i metodi per la determinazione delle caratteristiche luminose e solari delle vetrate per edilizia. Queste caratteristiche possono servire come base per il calcolo della illuminazione, riscaldamento e raffreddamento delle stanze e permettono una comparazione tra i differenti tipi di vetrate. Il fattore solare, definito anche trasmissione totale di energia o coefficiente di guadagno di calore solare, è una delle più importanti varianti che possiamo controllare a nostro piacimento con una vetrata. Questo rappresenta, infatti, una delle caratteristiche più importanti quando parliamo di efficienza energetica di una finestra.Il fattore solare del vetro misura la quantità di energia solare, cioè il calore, che è in grado di passare attraverso il vetro. Questo, ovviamente, incide inevitabilmente sui consumi domestici in quanto occorrerà una quantità maggiore di energia per raffreddare la casa. Maggiore è il fattore solare, maggiore sarà anche la trasmissione di energia attraverso del vetro ecco perchè è di vitale importanza per chiunque, applicare pellicole solari ai vetri sia in casa che in ufficio.Nelle zone con climi caldi ci interessa che il fattore solare sia il più minore possibile, in modo da non fare entrare troppo calore in casa. Al contrario, ovvero nelle zone con climi freddi, potremmo essere interessati al fatto che questo valore sia elevato per sfruttare il calore naturale dei raggi solari durante l’inverno e di conseguenza risparmiare sui costi del riscaldamento domestico.Tuttavia, l’importanza relativa di queste caratteristiche sull’efficienza energetica complessiva del vetro, corrisponde al 17% in zone climi freddi e al 64% in climi caldi.In ogni caso, il fattore solare può essere modificato da alcuni elementi esterni come persiane, tende da sole, pellicole selettive, etc.
Calcolo Controllo Solare
Energia incidente totale che passa attraverso un’area vetrata di un edificio se confrontata con l’energia incidente su di esso. I componenti considerati per questo calcolo sono la trasmittanza dell’energiasolare diretta e i valori di trasferimento di calore indiretto, ovvero l’energia termica.Il calcolo somma le frazioni di energia solare diretta incidente e l’energia termica dell’ambiente che attraversa l’area vetrata in specifiche condizioni ambientali. Il calcolo tiene conto dei seguenti fattori, specificati dalle apposite norme internazionali:

  • l’angolo del sole rispetto alla facciata dell’edificio
  • la differenza di temperatura esterna ed interna
  • i coefficienti di scambio termico superficiali delle superfici interne ed esterne

dell’energia di riscaldamento che arriva all’interno di un edificio ed è espressa come un numero compreso tra 0 e 1. Un numero inferiore di energia solare totale significa che si sta verificando una minore penetrazione di calore all’interno dell’edificio, con una conseguente riduzione dei costi operativi di condizionamento dell’aria.Il coefficiente di ombreggiamento. Un metodo tradizionale comunemente utilizzato nella valutazione energetica della facciata è considerare le prestazioni energetiche di un’area vetrata progettata rispetto alla stessa area smaltata con vetro limpido standard da 3 mm di spessore. Questo calcolo è definito come un indicatore delle prestazioni di ombreggiatura del vetro rispetto a quello di una normale vetrata da 3 mm.Questo coefficiente viene calcolato dividendo la trasmittanza di energia totale per 0,87 e viene specificato utilizzando un valore compreso tra 1 e 0.La luce del sole può essere suddivisa in 3 parti: raggi ultravioletti, radiazioni infrarosse e luce visibile. Le radiazioni infrarosse a onde corte provocano il surriscaldamento in aree altamente vetrate perché penetrare attraverso il vetro, ma quando questa radiazione riscalda le superfici interne emettono radiazioni infrarosse a onde lunghe che non possono passare attraverso il vetro con la stessa facilità. Questo fa sì che le radiazioni infrarosse vengano intrappolate all’interno dello spazio e causino il surriscaldamento.Il fattore solare, dunque, è rappresentato come una percentuale della radiazione incidente totale che entra attraverso il vetro. Ciò include l’afflusso radiante diretto, così come la radiazione infrarossa che viene assorbita dal vetro e quindi riemessa internamente.

Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica degli edifici

QUAL È LO SCOPO DELLA DIRETTIVA?

  • Mira a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici nell’ambito dell’UE, tenendo conto delle varie condizioni climatiche e locali.
  • Stabilisce i requisiti minimi e un quadro comune per il calcolo delle prestazioni energetiche.
  • A seguito di una revisione della sua attuazione, la Direttiva 2010/31/UE è stata modificata nel 2018 dalla direttiva(UE) 2018/844. L’obiettivo principale era accelerare la ristrutturazione economica degli edifici esistenti, promuovendo anche l’impiego delle tecnologie intelligenti negli stessi. Come parte del pacchetto «Energiapulita», la direttiva emendata completa la legislazione sull’efficienza energetica.

PUNTI CHIAVE

  • I Paesi dell’UE devono stabilire requisiti minimi di rendimento energetico ottimali. Tali requisiti vanno rivisti ogni cinque anni. Essi devono focalizzarsi su edifici, i loro componenti e l’energia utilizzata per:
    • riscaldamento degli ambienti;
    • raffrescamento degli ambienti;
    • acqua calda per uso domestico;
    • ventilazione;
    • illuminazione integrata;
    • altri sistemi tecnici per scopi edili*.
  • La Commissione europea ha stabilito un quadro metodologico comparativo per calcolare i livelli di costi ottimali al fine di ottemperare ai requisiti di rendimento energetico.
  • nuovi edifici devono soddisfare gli standard minimi. Gli edifici posseduti e occupati dalle autorità pubbliche devono mirare a raggiungere uno stato energetico prossimo allo zero* entro il 31 dicembre 2018 e altri nuovi edifici entro il 31 dicembre 2020.
  • Gli edifici esistenti, in fase di ristrutturazione, devono migliorare le loro prestazioni energetiche in modo da soddisfare i requisiti applicabili.
  • I paesi dell’UE devono impegnarsi ad utilizzare un sistema di certificazione delle prestazioni energetiche. Tali certificati devono:
    • fornire informazioni sulla classificazione energetica di un edificio a potenziali acquirenti o locatari;
    • includere raccomandazioni per migliorie economicamente convenienti;
    • essere citati in tutti gli annunci pubblicitari sui mezzi di comunicazione commerciali quando i locali sono offerti in vendita o in affitto.
  • Le autorità nazionali dei Paesi dell’UE devono garantire che siano predisposti regimi per ispezionare i sistemi di riscaldamento e di condizionamento dell’aria.

DA QUANDO SI APPLICA LA DIRETTIVA?

La direttiva 2010/31/UE si applica dall’8 luglio 2010, con l’obbligo di diventare legge nei Paesi dell’UE entro il 9 luglio 2012.La direttiva (UE) 2018/844 si applica dal 9 luglio 2018 e deve diventare legge nei paesi dell’UE entro il 10 marzo 2020.

TESTO UNICO D.LGS 81/2008 - MICROCLIMA NEI LUOGHI DI LAVORO

SOSTITUISCE E PERFEZIONA IL DLGS. 626/94
MICROCLIMA – TEMPERATURA DEI LOCALI

Comma 1.9.2. del Testo unico (allegato IV):  “La temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori.” Comma 1.9.2.4 del Testo unico (allegato IV): “Le finestre, i lucernari e le pareti vetrate devono essere tali da evitare un soleggiamento eccessivo dei luoghi di lavoro, tenendo conto del tipo di attività e della natura del luogo di lavoro.” Comma 1.9.2.5 del Testo unico (allegato IV): “Quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l’ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione.”

Normative Safety

Normative Decor & Design

Normative Automotive